L’eliminazione del “divario digitale” fra i territori ed i cittadini dell’Umbria è uno dei Progetti caratterizzanti individuati per la seconda fase del Patto per l’innovazione lo sviluppo e la coesione sociale.
La digitalizzazione della nostra regione si intende perseguire “attraverso una rete pubblica a Banda Larga, di grande capacità e velocità, anche sfruttando le potenzialità offerte dalle tecnologie wireless, che permetta lo sviluppo di servizi innovativi ed interattivi e di altri servizi di telecomunicazione utili ai cittadini, alla pubblica amministrazione e alle imprese”.
In questa prospettiva strategica si colloca la missione della CentralCom spa, società a capitale interamente pubblico, nata per impulso della Regione dell’Umbria e partecipata dalla stessa 51%, dal Comune di Perugia 14%, dal Comune di Terni 11% e dai Comuni di Città di Castello, Foligno e Orvieto 8%. Capitale sociale € 1.078.431,37.
La società che, come puntualizza lo statuto, “opera in coerenza con l’obiettivo regionale di diffusione della Larga Banda sull’insieme del territorio… anche attraverso il coinvolgimento diretto dei soci” è uno dei soggetti che, in una logica di integrazione, lavorano alla realizzazione dei progetti di innovazione delle pubbliche amministrazioni, di sviluppo dell’economia della conoscenza e di promozione delle opportunità di accesso alla società cognitiva.






