Si tratta di una prospettiva complessa e sfidante nella quale, in ambito regionale, si colloca la missione di CentralCom, finalizzata a dare una risposta alla crescente domanda di connettività a larga banda che caratterizza la società della conoscenza, contribuendo ad estendere la rete delle opportunità.
Già oggi e sempre più in futuro, la rete è destinata ad essere un’infrastruttura primaria per lo sviluppo economico e sociale (i lavoratori della conoscenza in USA superano il 50% in Italia si avvicinano al 40%). Attraverso la rete le imprese operano sul mercato globale, dove anche importanti medie aziende italiane, le cosiddette “multinazionali tascabili”, competono con successo, grazie a soluzioni tecnologiche e di qualità Attraverso la rete i cittadini usufruiscono di servizi pubblici e commerciali e le organizzazioni sociali, formative e di ricerca sono interconnesse nel “libero mercato delle conoscenze”.
L’accesso a servizi di rete veloci, sicuri ed economici è quindi un fattore discriminante per la crescita e la competitività di un territorio ed anche per lo sviluppo umano (accesso ai saperi, democrazia digitale, ecosostenibilità dello sviluppo).
Il progetto CentralCom si inserisce pertanto in un’idea di modernizzazione dell’Umbria fondato sulla conoscenza, la ricerca e l’innovazione.
Con l’obiettivo di:
- Fare dell’Umbria una Regione senza divario digitale;
- Supportare la riforma delle pubbliche amministrazioni per realizzare un sistema integrato, puntuale, ecologico, efficiente e partecipato;
- Promuovere l’economia della conoscenza, lo sviluppo dei lavori creativi, l’internazionalizzazione digitale delle imprese;
- Mettere a disposizione delle pubbliche amministrazioni e del sistema scolastico, formativo, universitario e della ricerca, connettività veloce ed a basso costo.






